IL CAIRO, L’EGITTO DELLE PIRAMIDI E DELLA SFINGE

IL CAIRO, L’EGITTO DELLE PIRAMIDI E DELLA SFINGE

Sono passati diversi anni dal nostro viaggio in Egitto, ma ci sentiamo in dovere di raccontare una delle nostre esperienze più belle.

Gli esordi

Eravamo ancora poco esperti, il nostro spirito di avventura era quasi pari a zero, ma nonostante ciò dalla lontana Sharm el-Sheikh abbiamo deciso di affrontare dodici ore di viaggio in pullman – andata e ritorno – per visitare Il Cairo e la Piana di Giza.
All’una di notte inizia la nostra avventura; muniti di cuscino, cadiamo immediatamente tra le braccia di Morfeo.
All’alba attraversiamo il sottopassaggio presso il Canale di Suez.

Arriviamo finalmente al Cairo. Una città caotica, calda e dispersiva. Il primo impatto non è stato dei migliori, ma con il passare delle ore si impara ad apprezzarla con i suoi pregi e suoi difetti.

La nostra visita è stata molto veloce; una sola giornata, intensa e impegnativa.

Intensa per la miriade di luoghi da visitare e le tante emozioni provate.

Impegnativa per il caldo torrido e le immagini che si sono susseguite crude e reali davanti ai nostri occhi: scene di povertà più assoluta si affiancano al lusso e allo sfarzo che solo i più ricchi e potenti possono permettersi.

È apparso davanti ai nostri l’Egitto più autentico, quello che stringe il cuore.

Nonostante ciò ci siamo dedicati anche alla visita di un Egitto più conosciuto: l’Egitto delle piramidi e della Sfinge, quel Paese dalla storia millenaria e dall’architettura islamica maestosa.

La Cittadella di Saladino

Visitiamo, in primis, la Cittadella di Saladino, sulla cui sommità spicca la Moschea di Muhammad Ali; nel patio, la prima cosa che risalta all’occhio è la torre quadrata dell’orologio, ceduta da Filippo di Francia in cambio dell’obelisco del tempio di Luxor, che oggi si trova a Parigi in Place de la Concorde.

La moschea di Muhammad Ali presso la Cittadella di Saladino, Il Cairo, Egitto

La moschea di Muhammad Ali presso la Cittadella di Saladino, Il Cairo, Egitto

Finalmente si entra all’interno della moschea. Questo è stato il nostro primo approccio con la cultura e l’architettura musulmana.
Estasiati, osserviamo gli ampi spazi in marmo ed alabastro.
Sul soffitto troneggia una grande cupola intarsiata con motivi geometrici in rilievo, da cui discende un mastodontico lampadario. Un grande tappeto ricopre l’intero pavimento.

La Piana di Giza

Veduta dall'alto della Piana di Giza con le tre piramidi di Cheope, Chefren e Micerino (Il Cairo, Egitto)

Veduta dall’alto della Piana di Giza con le tre piramidi di Cheope, Chefren e Micerino (Il Cairo, Egitto)

Cosa dire sulle Piramidi? Straordinarie, colossali, maestose.
Catapultati in un’altra dimensione, il cuore ha iniziato a battere all’impazzata. Una delle sette meraviglie del mondo antico si trovava dinnanzi ai nostri occhi.
Eravamo ai piedi della Grande Piramide di Cheope. A sorprenderci non solo l’imponenza e la grandiosità del sito, ma anche la precisione dei calcoli effettuati per l’orientamento astronomico dei monumenti stessi, tutti rivolti verso Nord ed esattamente allineati alle stelle della Cintura di Orione.
Le altre piramidi – quelle di Chefren e Micerino – sono più piccole rispetto alla prima, ma comunque affascinanti.

Poco distante c’è un’altra struttura degna di nota: la Sfinge. Maestosa anch’essa, ma con una particolarità perché statua dal volto umano e dal corpo leonino.

La Sfinge, Piana di Giza, Egitto

La Sfinge, Piana di Giza, Egitto

Si pensa che sia stata chiamata in questo modo dagli antichi greci per la somiglianza con il mostro mitologico alato. Esso proponeva enigmi ai malcapitati e chiunque non fosse riuscito a rispondere in maniera corretta, sarebbe stato crudelmente ucciso.
Un alone di mistero la avvolge completamente. Ancora oggi gli studiosi non sono in grado di spiegare quale fosse la sua funzione originaria.
Un consiglio per godere al meglio del complesso funerario è quello di armarsi di tanta pazienza e ignorare la miriade di offerte che giungono dai venditori del posto.

Il Museo egizio

Entrata del Museo egizio, Il Cairo, Egitto

Entrata del Museo egizio, Il Cairo, Egitto

Situato nel centro cittadino, il Museo egizio del Cairo ospita una collezione di inestimabile valore storico.
Esso si sviluppa in due piani distinti:

  1. il piano terra si caratterizza per l’organizzazione dei reperti in ordine cronologico dall’Antico Regno fino al periodo greco-romano e, come tale, deve essere visitato in senso orario;
  2. il primo piano ospita, invece, delle esposizioni tematiche, tra le quali le più famose sono conservate nella Galleria delle Mummie Reali e nelle Gallerie di Tutankhamon.

Alcune curiosità dall’Egitto

  • Sapete come si fa a riconoscere un papiro vero? Nulla di più semplice: basta porlo in controluce. Se il foglio presenta strisce verticali e orizzontali intrecciate tra loro si tratta di papiro originale, se, invece, appare come un unico strato liscio significa che è stato fabbricato con foglie di banano essiccate.
  • La maggior parte delle strutture del Cairo è spoglia all’esterno perché la popolazione tende a badare più all’estetica degli interni, quindi ad abbellire i propri appartamenti.
  • Il Nilo, fiume sacro per gli antichi egizi e fonte di sostentamento da millenni, detiene un primato. È il fiume più lungo di tutto il continente africano e secondo al Mondo per lunghezza dopo il Rio delle Amazzoni.
Deserto intorno alla Piana di Giza, Egitto

Deserto intorno alla Piana di Giza, Egitto

Porteremo per sempre impressa nella memoria la bellezza straordinaria della Necropoli di Giza, dichiarata Patrimonio UNESCO dal 1979 e i sentimenti contrastanti di disperazione e gioia impressi sui volti dei bambini.

Con la speranza che un giorno questi luoghi possano ritornare ad essere una meta di viaggi più tranquilla e con la consapevolezza che è possibile godere di un patrimonio artistico-culturale e naturale di inestimabile bellezza, l’Egitto merita di essere vissuto pienamente, sempre in maniera responsabile e con il massimo rispetto richiesto.

By | 2017-09-24T18:21:56+01:00 23 Febbraio 2017|Egitto|2 Comments

About the Author:

Pilar Forcina
Ribelle, sognatrice, amante della natura e delle emozioni forti. Scrivo per rivivere il momento e per condividere informazioni preziose per l'organizzazione di un viaggio. Instancabile, sbadata e con la testa tra le nuvole. Cerco di vivere di istanti di felicità e sfruttarli al meglio per far sì che la vita sia un eterno capolavoro.