INIZIARE A FOTOGRAFARE: 5 TERMINI DA SAPERE

INIZIARE A FOTOGRAFARE: 5 TERMINI DA SAPERE

Sicuro di voler iniziare a fotografare?

Se la tua risposta è sì, ti diamo il benvenuto con questo primo appuntamento nel mondo della fotografia. Che tu sia appassionato di paesaggi, di volti o di cielo stellato non basta avere solo una macchina fotografica, ma bisogna anche studiare partendo dalle basi.

Iniziare a comprendere alcuni termini e memorizzarne il significato è fondamentale per capire come scattare e ottenere risultati sempre migliori.

E allora appassionati e curiosi, andiamo ad analizzare insieme e in maniera semplice alcuni termini da sapere per iniziare a fotografare. Ma prima capiamo quali sono i componenti essenziali di una macchina fotografica.

Iniziare a fotografare: 5 termini da sapere
Iniziare a fotografare (Credits: JenkoAtaman)

Componenti in breve di una macchina fotografica

Esistono diversi tipi di macchine fotografiche e per questo motivo possono variare per alcuni elementi. Tuttavia ci sono delle componenti riscontrabili in ogni modello, che svolgono delle funzioni essenziali per ottenere lo scatto finale.

OBIETTIVO

È un dispositivo ottico in grado di riprodurre un’immagine, proiettandola sul piano focale dove si trova il sensore o la pellicola, a seconda se facciamo riferimento rispettivamente alla fotografia digitale e a quella analogica.

SENSORE

Il sensore nelle macchine fotografiche digitali è un dispositivo in silicio, che è andato a sostituire la cara e vecchia pellicola. La sua funzione, in maniera molto semplice, è quella di convertire la luce che entra durante lo scatto in elettroni. Grazie a questo passaggio delicato è possibile visualizzare l‘immagine sullo schermo della macchina fotografica. La grandezza del sensore influisce molto sulla qualità dell’immagine. Maggiore è la sua grandezza, maggiore sarà la qualità dell’immagine.

OTTURATORE

È un dispositivo meccanico in grado di controllare il tempo durante il quale il sensore viene colpito dalla luce, da cui genererà l’immagine.

DIAFRAMMA

È un meccanismo ad anello formato da una serie di lamelle, il cui grado di apertura determina la quantità di luce che raggiunge il sensore.

5 TERMINI DA SAPERE PER INIZIARE A FOTOGRAFARE

  1. Apertura focale
  2. Tempi di scatto
  3. ISO
  4. Lunghezza focale
  5. RAW e JPG

1. INIZIARE A FOTOGRAFARE: APERTURA FOCALE

L’apertura focale, detta anche apertura del diaframma, è uno degli elementi fondamentali per stabilire l’esposizione dello scatto insieme ai tempi di scatto e gli ISO (vedi paragrafi successivi). Il suo livello è indicato nella macchina fotografica da una “f” seguita da numeri (es. f2.8, f16, f32). A numero più basso corrisponde una maggiore apertura del diaframma e, viceversa, a valore più alto corrisponde una maggiore chiusura. Nel primo caso la quantità di luce che andrà a colpire il sensore della macchina fotografica sarà maggiore rispetto al secondo caso considerato.

Compresa questa logica, è più facile gestire l’esposizione della foto e capire come regolare, di conseguenza, i tempi di scatto e gli ISO. Teniamo sempre presente che la gestione del diaframma è importantissima, in quanto grazie ad essa possiamo gestire la luce naturale, a differenza degli ISO collegati alla sensibilità del sensore e dei tempi di scatto, che se non ben gestiti possono dar luogo a indesiderate foto mosse.

Diaframma a lavoro in una macchina fotografica
Diaframma a lavoro in una macchina fotografica (Credits: showcake)

2. TEMPI DI SCATTO

Il tempo di scatto (o di posa) rappresenta la durata di apertura dell’otturatore, quindi il tempo in cui la luce va a colpire il sensore o la pellicola. L’unità di misura dei tempi di scatto è il secondo o frazioni di esso. Anche in questo caso – come per l’apertura focale – si va ad influire sull’esposizione dell’immagine. Maggiore è il tempo di apertura dell’otturatore, maggiore sarà la luce che entra, quindi l’esposizione risulterà più alta e viceversa.

Anche se i tempi di posa determinano il livello di esposizione di un’immagine, bisogna però tener presente due fattori che possono andar ad influenzare la resa dello scatto. Questi fattori sono la stabilità della fotocamera e la velocità del soggetto che si vuole fotografare.

STABILITÀ DELLA FOTOCAMERA

Nel prima caso esiste un limite fisico inevitabile. Se fotografiamo a mano libera con tempi di posa più o meno alti, è quasi impossibile rimanere completamente immobili. Questo comporterà un difetto non raro in alcuni scatti, chiamato micromosso. Per evitare di commettere questo errore è necessario utilizzare un cavalletto oppure impostare tempi di scatto bassi.

VELOCITÀ DI MOVIMENTO DEL SOGGETTO

In questo caso il risultato finale dello scatto dipende dalla volontà del fotografo. Se si vuole “fermare” il momento di un soggetto più o meno veloce allora si imposteranno tempi rapidi. Tempi rapidi sono sinonimo di quantità di luce inferiore che colpisce il sensore, quindi per andar a creare uno scatto correttamente esposto è necessario trovare il giusto equilibrio con l’apertura del diaframma ed, eventualmente, anche con gli ISO.

Nel caso in cui si voglia rappresentare il movimento nello scatto, allora si dovranno impostare dei tempi più elevati. Al contrario dell’ipotesi precedente, la luce che colpirà il sensore sarà maggiore per cui bisognerà stabilire la giusta esposizione, giocando prima con una minore apertura del diaframma e poi con ISO più bassi.

Sorgente Tornareccia, Val Fondillo
Esempio di foto con tempi di scatto lunghi per evidenziare il movimento dell’acqua

3. INIZIARE A FOTOGRAFARE: ISO

Gli ISO rappresentano la capacità del sensore di catturare la luce. Il loro valore è indicato da una progressione aritmetica di numeri, che si differenziano per uno stop. Questo significa che il valore successivo sarà sempre il doppio di quello precedente, partendo da un minimo di 50 (es. 50 – 100 – 200 – 400 e così via).

A numeri più alti corrisponde una sensibilità più alta del sensore a captare la luce, quindi a ottenere una maggiore luminosità dello scatto. Ma non è così semplice come sembra: in condizioni di luce normale si lavora quasi sempre con ISO bassi, però nel caso in cui la luce naturale scarseggia il primo pensiero è quello di lavorare con ISO più alti. A rigor di logica il discorso fila, ma se si supera una certa soglia, in scarse condizioni di luce, la fotografia appare con una particolare grana chiamata disturbo digitale.

Per ovviare a questo problema ci sono diverse tecniche più o meno avanzate, ma all’inizio basta fare tante prove e capire il giusto livello di ottimizzazione tra apertura del diaframma, tempi di scatto e livelli ISO.

4. LUNGHEZZA FOCALE

La lunghezza focale è una caratteristica degli obiettivi e rappresenta la distanza che intercorre tra il centro ottico dell’obiettivo e il sensore o la pellicola. È indicata in millimetri e, normalmente, viene utilizzata per classificare la tipologia di obiettivi.

In basse alla loro lunghezza focale, possiamo avere un grandangolo, un obiettivo normale e un teleobiettivo.

I grandangoli sono caratterizzati da un’ampia visuale di campo, hanno lunghezza focale inferiore a 35 mm e sono utilizzati soprattutto per la fotografia paesaggistica. Gli obiettivi normali hanno una lunghezza focale che, invece, si aggira intorno ai 50 mm. I teleobiettivi, infine, sono utilizzati in particolare nella fotografia naturalistica e sportiva e hanno una focale superiore ai 70 mm.

Iniziare a fotografare: obiettivi e lunghezza focale
Obiettivi e lunghezza focale (Credits: REDPIXEL)

5. INIZIARE A FOTOGRAFARE: RAW E JPG

RAW e JPG sono i due formati con cui le foto possono essere salvate. Il JPG è un formato compresso standard, utilizzato per non occupare troppo spazio sulla scheda di memoria o sull’hard disk del computer oppure per consentire un invio veloce del file stesso. Il RAW, invece, è un formato non compresso e non elaborato dalla fotocamera, quindi con caratteristiche di scatto inalterate. Proprio per questo motivo è utilizzato da chi fa post-produzione e deve regolare i parametri di scatto.

INIZIARE A FOTOGRAFARE: CONCLUSIONI

All’inizio sembrerà complicato capire le diverse logiche fotografiche, ottimizzare la propria tecnica e comporre lo scatto che abbiamo in mente. Serve molta pazienza, tanta pratica e anche un pizzico di fortuna, soprattutto per chi vorrà specializzarsi in fotografia naturalistica e paesaggistica.

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By | 2022-02-16T18:36:41+01:00 16 Febbraio 2022|Fotografia|0 Comments

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