PARCO ARCHEOLOGICO DI ARZACHENA: INFO E CONSIGLI PER UNA CORRETTA VISITA

PARCO ARCHEOLOGICO DI ARZACHENA: INFO E CONSIGLI PER UNA CORRETTA VISITA

Il Parco archeologico di Arzachena si trova nella parte nord-orientale della Sardegna, in pieno territorio gallurese.

Qui la forza prorompente del maestrale sembra aver giocato nei secoli con il granito, modellandolo a proprio piacimento.

Le rocce rosse si stagliano imponenti tra la verde e profumata macchia mediterranea.

Una festa di colori accoglie con forti contrasti il turchese di un mare meraviglioso.

È proprio in questo paesaggio variopinto che sorge il Parco archeologico di Arzachena. Un complesso storico che conta ben sette siti, ognuno dei quali ha un’importanza a sé ed è testimonianza delle origini del popolo sardo, orgoglioso del passato millenario della propria terra.

COME RAGGIUNGERE IL PARCO ARCHEOLOGICO DI ARZACHENA

Il Parco archeologico si trova nei pressi della cittadina di Arzachena. I sette siti da cui è composto sono dislocati su un’area più o meno ampia, quindi per una visita completa bisogna essere pronti a camminare e  avere diverso tempo a disposizione.

Le principali città più vicine sono Olbia e Sassari. Per chi proviene da Olbia basta percorrere la SS125 Orientale in direzione Arzachena.

Per chi, invece, proviene da Sassari bisogna percorrere un tratto di SS131 Carlo Felice e imboccare la SS672 Sassari – Tempio in direzione Tempio Pausania. A Tempio Pausania si può scegliere tra due alternative:

  • continuare sulla SS127 Settentrionale Sarda fino a Sant’Antonio di Gallura, quindi arrivare sulla SS125 Orientale Sarda presso Arzachena;
  • imboccare la SS133 di Palau, continuare sulla SP14 fino ad arrivare sulla SS125 Orientale Sarda in prossimità di Arzachena.

Abbiamo preso come punto di partenza per la visita il Nuraghe Albucciu dove si trova una delle biglietterie in cui saranno fornite tutte le informazioni necessarie per la visita.

PARCO ARCHEOLOGICO DI ARZACHENA: I 7 SITI

  1. Nuraghe Albucciu
  2. Tempietto di Malchittu
  3. Tomba dei Giganti Moru
  4. Necropoli Li Muri
  5. Tomba dei Giganti Li Lolghi
  6. Tomba dei Giganti di Coddu ‘Ecchju
  7. Nuraghe La Prisgiona

1. NURAGHE ALBUCCIU

Il Nuraghe Albucciu è un particolare tipo di nuraghe definito di tipologia mista. Esso, infatti, ha alcune caratteristiche di un nuraghe “a corridoio” e altre proprie di un nuraghe a tholos.

Nuraghe Albucciu - Parco archeologico di Arzachena (su concessione del MIBAC - Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Sassari e Nuoro)

Nuraghe Albucciu – Parco archeologico di Arzachena (su concessione del MIBAC – Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Sassari e Nuoro)

Del nuraghe “a corridoio” presenta la planimetria rettangolare e i corridoi coperti con dei lastroni di pietra piatti disposti orizzontalmente, mentre del nuraghe a tholos la torre formata da filari in pietra sovrapposti che si restringono verso l’alto e la copertura a falsa cupola, anche se non completa. In quest’ultimo caso si dice che la copertura non è completa in quanto la torre non è chiusa sulla sommità da un’unica pietra, bensì si interrompe bruscamente con la presenza di un lastrone.

Non appena si varca l’ingresso ci sono due camere, una più piccola che fungeva da ripostiglio e una più grande di pianta ellittica con architettura a tholos tronca.

Proseguendo sullo scalone si accede a un’ampia terrazza. Qui si svolgevano azioni di controllo sul territorio circostante per via dell’ampia visuale e del collegamento visivo con gli altri nuraghi.

Terrazza del Nuraghe Albucciu - Parco archeologico di Arzachena

Terrazza del Nuraghe Albucciu – Parco archeologico di Arzachena

Verso sud è possibile ammirare la parte più ampia del nuraghe rappresentata da una grande capanna circolare dove sono stati ritrovati alcuni reperti. Tra i più importanti un pugnaletto ad elsa gammata e una statuetta in bronzo che rappresenta un sacerdote offerente.

Un’altra caratteristica da non sottovalutare si riscontra nel fatto che il nuraghe è stato eretto sfruttando ciò che il territorio aveva da offrire in quel momento. Una parte del Nuraghe Albucciu, infatti, è formata da un ammasso granitico pre-esistente su cui si è sviluppata l’intera struttura.

2. TEMPIETTO DI MALCHITTU

Il Tempietto di Malchittu è una struttura nuragica adibita al culto. Si trova a circa 2 chilometri dalla biglietteria del Nuraghe Albucciu, su un’altura granitica a 120 metri sul livello del mare. È uno dei tempietti meglio conservati in Sardegna.

Tempietto di Malchittu - Parco archeologico di Arzachena

Tempietto di Malchittu – Parco archeologico di Arzachena

Ha una pianta sub-rettangolare e la sua particolarità sta nel fatto di avere un atrio, che precede la camera principale, creato dal prolungamento dei lati lunghi della struttura stessa, e il muro di fondo curvilineo.

L’ingresso architravato è preceduto da un atrio lastricato ed è caratterizzato da una piccola finestra che serviva ad illuminare gli spazi interni.

Ingresso architravato del Tempietto di Malchittu - Parco archeologico di Arzachena

Ingresso architravato del Tempietto di Malchittu – Parco archeologico di Arzachena

Dentro il tempietto si possono osservare un ripiano in pietra sul fondo e un grande focolare al centro, circondato da resti di sedili utilizzati probabilmente dalle persone che svolgevano i rituali.

I pochissimi ritrovamenti effettuati e i resti del focolare hanno permesso di datare la nascita della struttura intorno al 1600 a.C. (periodo del Bronzo Medio).

Lungo tutto il sentiero per arrivare al Tempietto di Malchittu ci sono rocce granitiche che presentano delle cavità scavate dall’erosione dell’acqua e del vento. Queste ultime, chiamate tafoni, erano utilizzate per le sepolture, come riparo, per riporre degli oggetti oppure come ricovero per gli animali.

3. TOMBA DEI GIGANTI MORU

La Tomba dei Giganti Moru è situata a un centinaio di metri dal Nuraghe Albucciu ed era probabilmente la sepoltura del gruppo umano che lo realizzò.

Tomba dei Giganti Moru - Parco archeologico di Arzachena (su concessione del MIBAC - Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Sassari e Nuoro)

Tomba dei Giganti Moru – Parco archeologico di Arzachena (su concessione del MIBAC – Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Sassari e Nuoro)

Il termine “tomba dei giganti” sta ad indicare una struttura di grandi dimensioni, adibita alla sepoltura collettiva. È normalmente caratterizzata da un corridoio sepolcrale rettangolare dove venivano riposti i corpi dei defunti, chiuso da lastre in pietra orizzontali e da una facciata semicircolare, chiamata esedra, nel cui spazio antistante la comunità onorava i propri defunti.

Queste caratteristiche architettoniche sono visibili soprattutto nelle Tombe dei Giganti Li Lolghi e Coddu ‘Ecchju, sempre appartenenti al Parco archeologico di Arzachena.

La Tomba dei Giganti Moru, invece, è quella meno conservata. Rimangono, infatti, solo i filari di pietre a contatto con il terreno, che in antichità erano parte integrante delle pareti del corridoio rettangolare e due lastre disposte orizzontalmente che fungevano da copertura del corridoio stesso.

I reperti ritrovati nell’area appartengono a periodi storici diversi, per cui l’utilizzo della struttura va dall’Età del Bronzo Medio a quella del Bronzo Recente e Finale.

La tomba, infine, è stata frequentata anche durante l’età punica. Sono testimonianza di ciò il ritrovamento di una moneta punica e dell’incisione di un daleth, quarta lettera dell’alfabeto punico e simbolo legato al culto di Tanit, dea della fertilità.

4. NECROPOLI LI MURI

La Necropoli Li Muri è il sito più antico del territorio di Arzachena, è stato scoperto nel 1939 e risale al periodo Neolitico (circa 6000 anni fa).

Necropoli Li Muri - Parco archeologico di Arzachena

Necropoli Li Muri – Parco archeologico di Arzachena

Questa tipologia di necropoli – intesa come insieme di circoli funerari – è unica in Sardegna in quanto nel periodo storico di riferimento le sepolture erano per lo più di tipo ipogeo.

La struttura si caratterizza per la presenza di circoli in pietra concentrici che dovevano contenere un tumulo di terra e pietre. Questi tumuli racchiudevano al proprio interno un cassone formato da lastre di granito infisse di taglio nel terreno, dove era riposto il corpo del defunto.

Necropoli Li Muri - Parco archeologico di Arzachena

Necropoli Li Muri – Parco archeologico di Arzachena

I circoli sono quattro, tangenti l’uno all’altro; nei punti di tangenza sorgono due menhir, che potevano fungere da segnacoli delle tombe oppure avere valenza votiva.

Una particolarità di questo sito è che all’interno delle tombe sono stati trovati resti di ocra rossa, simbolo della vita e della rigenerazione. Si pensa che durante il rito funerario i corpi fossero disposti all’interno del cassone di granito in maniera rannicchiata, cosparsi di ocra rossa e accompagnati da un corredo funerario.

Da riscontrare la presenza di un quinto circolo, che sarebbe stato modificato intorno all’Età del Bronzo e trasformato in un luogo di sepoltura collettiva.

 5. TOMBA DEI GIGANTI LI LOLGHI

La Tomba dei Giganti Li Lolghi sorge sulla sommità di una collina in località Li Muri.

Tomba dei Giganti Li Lolghi - Parco archeologico di Arzachena

Tomba dei Giganti Li Lolghi – Parco archeologico di Arzachena

Le sue caratteristiche architettoniche sono le medesime per tutte queste tipologie di strutture. Presenta, infatti, un corridoio di 27 metri dove venivano posti i corpi dei defunti e chiuso da lastre orizzontali in pietra. È suddiviso in due parti:

  • la prima, risalente al 1800 a.C. (Bronzo Antico), è formata da un dolmen allungato;
  • la seconda, risalente intorno al 1600 a.C. (Bronzo Medio), dà origine al lungo corridoio sepolcrale posto ad una quota più bassa rispetto al dolmen.

L’inumazione dei defunti quasi sicuramente avveniva dall’alto attraverso la rimozione di una delle lastre che fungevano da copertura al lungo corridoio.

Nella parte anteriore, invece, si trova uno spazio semicircolare, chiamato esedra, delimitato da grandi lastre infisse verticalmente nel terreno, di altezza scalare e crescente verso il centro.

Il centro è occupato da una grande stele centinata, decorata con una cornice a rilievo e con una piccola apertura alla base, utilizzata per riporre le offerte ai defunti. Simbolicamente rappresentava la porta all’aldilà, separando il mondo dei vivi da quello dei morti.

6. TOMBA DEI GIGANTI DI CODDU ‘ECCHJU

La Tomba dei Giganti di Coddu ‘Ecchju è in eccellente stato di conservazione e si trova a solo un chilometro dalla Prisgiona, il sito più grande del Parco archeologico di Arzachena.

Tomba dei Giganti Coddu 'Ecchju - Parco archeologico di Arzachena

Tomba dei Giganti Coddu ‘Ecchju – Parco archeologico di Arzachena

È famosa per la sua stele centinata – alta 4,04 metri – una delle più grandi conosciute.

La struttura è più o meno uguale a quella di Li Lolghi. C’è una grande esedra con la stele centinata al centro, che circoscrive uno spazio cerimoniale, dove si svolgevano i riti in onore dei defunti.

Il portello, alla base della grande stele bilitica, rappresenta la falsa porta all’aldilà e introduce nel corridoio funerario, di dimensioni più modeste rispetto a quello di Li Lolghi.

Il tumulo non è visibile ad eccezione di pochi resti a causa della sua asportazione durante i passati scavi archeologici.

Come a Li Lolghi, anche qui si riscontra il riutilizzo di una tomba galleria risalente al Bronzo Antico e, nell’Età nuragica, l’aggiunta dell’esedra e l’inclusione di un corridoio funerario in un grande tumulo di terra e pietre.

7. NURAGHE LA PRISGIONA

Il Nuraghe la Prisgiona è di tipologia complessa e circondato da un grande villaggio messo in luce solo in parte.

Era un punto di riferimento molto importante per tutto il territorio circostante; controllava probabilmente un’area di svariati chilometri.

La particolarità del sito sta nel nuraghe di tipo a tholos con una grande torre centrale e due torri laterali più piccole. La zona circostante è occupata da capanne definite “degli artigiani”, grazie al ritrovamento di reperti che hanno permesso di stabilire le attività che si svolgevano all’interno di questi luoghi.

Complesso nuragico La Prisgiona - Parco archeologico di Arzachena

Complesso nuragico La Prisgiona – Parco archeologico di Arzachena

Un’altra caratteristica è che il nuraghe è racchiuso in un poderoso bastione, preceduto da un ampio cortile. In questo ampio cortile ci sono la capanna delle riunioni – utilizzata per le adunanze di tipo politico-religioso – e un pozzo per l’approvvigionamento idrico.

Nuraghe La Prisgiona - Parco archeologico di Arzachena

Nuraghe La Prisgiona – Parco archeologico di Arzachena

Il nuraghe la Prisgiona ha attraversato tre fasi costruttive. La struttura pre-esistente era rappresentata da un proto-nuraghe, sul quale venne costruito il nuraghe complesso con le due torri. Successivamente venne cambiato l’accesso al bastione e nacque la capanna delle riunioni.

Ancora dopo ci fu l’abbattimento di una parte di antimurale, che permise la costruzione delle capanne degli artigiani.

PARCO ARCHEOLOGICO DI ARZACHENA: TARIFFE E ORARI

Le tariffe per visitare il Parco archeologico di Arzachena sono quelle elencate all’interno degli schemi sottostanti.

Tariffe (incluso il complesso La Prisgiona) per visitare il Parco archeologico di Arzachena gestito dalla Ge.Se.Co.

Tariffe (incluso il complesso La Prisgiona) per visitare il Parco archeologico di Arzachena gestito dalla Ge.Se.Co.

Tariffe (escluso il complesso La Prisgiona) per visitare il Parco archeologico di Arzachena gestito dalla Ge.Se.Co.

Tariffe (escluso il complesso La Prisgiona) per visitare il Parco archeologico di Arzachena gestito dalla Ge.Se.Co.

Il Parco è aperto al pubblico tutto l’anno seguendo indicativamente questi orari: dalle 10 alle 16 nel periodo invernale e dalle 9 alle 20 nel periodo estivo.

Per essere sicuri di queste informazioni, per controllare l’apertura dei vari siti e leggere eventuali avvisi, consigliamo di collegarvi al sito della Ge.Se.Co. (la società che gestisce il Parco archeologico di Arzachena) cliccando qui.

Articolo scritto in collaborazione e con la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Sassari e Nuoro. Ogni riproduzione/duplicazione è severamente vietata.

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By | 2018-12-03T13:26:35+00:00 3 dicembre 2018|Italia, Sardegna|0 Comments

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Pilar Forcina
Ribelle, sognatrice, amante della natura e delle emozioni forti. Scrivo per rivivere il momento e per condividere informazioni preziose per l'organizzazione di un viaggio. Instancabile, sbadata e con la testa tra le nuvole. Cerco di vivere di istanti di felicità e sfruttarli al meglio per far sì che la vita sia un eterno capolavoro.