SITO ARCHEOLOGICO LU BRANDALI: 5 MOTIVI PER VISITARLO

SITO ARCHEOLOGICO LU BRANDALI: 5 MOTIVI PER VISITARLO

A Santa Teresa di Gallura – lungo la strada per Capo Testa – sorge il Sito archeologico Lu Brandali.

Immerso in un paesaggio bucolico e caratterizzato da ampi spazi, il sito è circondato da meravigliose formazioni granitiche tipiche del territorio gallurese.

Qui la storia si incontra con l’impegno delle ragazze della Cooperativa CoolTour Gallura, che hanno saputo creare una forte sinergia con il territorio, la cultura locale e il turismo.

Le ragazze di CoolTour Gallura - Arianna, Alessia e Stefania - che gestiscono il Sito archeologico Lu Brandali
Le ragazze di CoolTour Gallura – Arianna, Alessia e Stefania – che gestiscono il Sito archeologico Lu Brandali (Ph. Antonio Satta)

COME RAGGIUNGERE IL SITO ARCHEOLOGICO LU BRANDALI

Per raggiungere il Sito archeologico Lu Brandali bisogna arrivare a Santa Teresa di Gallura per poi imboccare la SP 90 in direzione Capo Testa e fermarsi in zona Santa Reparata.

Vi lasciamo qui sotto una foto con il geolocalizzatore per rendere più semplice l’individuazione visiva sulla mappa.

Mappa Sito archeologico Lu Brandali
Mappa Sito archeologico Lu Brandali

INFO E ORARI DI APERTURA DEL SITO ARCHEOLOGICO LU BRANDALI

Il sito è gestito dalle ragazze di CoolTour Gallura – Alessia, Arianna e Stefania – sempre disponibili a rispondere alle vostre domande e desiderose di farvi conoscere il loro amato territorio.

Per richiedere info tramite mail l’indirizzo di riferimento è info@lubrandali.it, mentre per avere un contatto telefonico vi rimandiamo al sito di riferimento cliccando qui.

ORARI E VISITE GUIDATE DEL SITO ARCHEOLOGICO LU BRANDALI

Lu Brandali segue i seguenti orari di apertura:
– dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 11.30 per il periodo che va dal I novembre al 28 febbraio;
– dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 15 alle 17 per tutto il mese di marzo;
– tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30 per il periodo che va dal I aprile al 31 ottobre.

Gli orari delle visite guidate dal 1 aprile al 31 ottobre sono 9.30 – 10.30 – 11.30 – 16.30 – 17.30. Nel periodo dal I ottobre al 31 marzo, però, è necessario prenotare le visite guidate in anticipo, contattando le ragazze nei contatti specificati sopra.

TARIFFE

Il Sito archeologico Lu Brandali è accessibile liberamente o attraverso visite guidate.

Nel primo caso avrete un dépliant a disposizione, pagando 2 euro il biglietto di ingresso.

Nel secondo caso (visita guidata) il prezzo di ingresso è di 5 euro a persona, che diventano 2,50 euro per i bambini di età compresa tra i 4 e gli 11 anni. Il biglietto è gratuito per i bambini da 0 a 3 anni.

5 MOTIVI PER VISITARE IL SITO ARCHEOLOGICO LU BRANDALI

  1. Conoscere l’importanza storica dell’insediamento nuragico
  2. Capire la funzione della Tomba di Giganti
  3. Esplorare il villaggio nuragico all’interno del sito
  4. Visitare la mostra “Leggi, Tocca, Ascolta”
  5. Godersi le bellezze naturali e paesaggistiche della zona

1. CONOSCERE L’IMPORTANZA STORICA DELL’INSEDIAMENTO NURAGICO

La civiltà nuragica dell’Età del Bronzo trovò nelle zone a ridosso delle Bocche di Bonifacio le condizioni ideali per stanziarsi.

Sull’intero territorio che gravita intorno a Santa Teresa di Gallura, la dislocazione dei nuraghi ha permesso di capire la vocazione marinara di questo popolo. Nel suo periodo di massimo splendore, infatti, la civiltà nuragica vantava numerosi scambi commerciali e culturali nell’intero Mediterraneo – dall’Etruria al Nord Africa, da Cipro a Gibilterra.

Nello specifico, il Sito archeologico Lu Brandali offre importanti attestazioni sullo sviluppo e la vita degli insediamenti nuragici.

Struttura del Sito archeologico Lu Brandali

Il sito conta una serie di strutture, risalenti a un periodo compreso tra il XVI e il X secolo a.C. (Età del Bronzo – Età del Bronzo Finale).

L’insediamento è occupato, nella sua parte più alta, da un nuraghe a corridoio, circondato da un antemurale provvisto di due torri.

Villaggio capannicolo presso il Sito archeologico Lu Brandali
Villaggio capannicolo presso il Sito archeologico Lu Brandali

A ridosso dell’area fortificata si estende un villaggio di capanne, seguito da una Tomba di Giganti più a valle.

Purtroppo la consistenza di queste strutture è stata alterata non solo per i crolli dovuti alle ingiurie del tempo, ma anche per effetto degli agenti atmosferici e delle attività antropiche.

2. CAPIRE LA FUNZIONE DELLA TOMBA DI GIGANTI

Come specificato per il Parco archeologico di Arzachena, le Tombe di Giganti sono monumenti funerari, destinati alle sepolture collettive e associati a un singolo villaggio.

Nel Sito archeologico Lu Brandali, la Tomba di Giganti è il primo monumento che si incontra nella visita dell’insediamento.

Tomba di Giganti - Sito archeologico Lu Brandali
Tomba di Giganti – Sito archeologico Lu Brandali

La parte anteriore della struttura è stata costruita in modo diverso rispetto alle Tombe di Giganti viste ad Arzachena. Infatti, la tecnica utilizzata non è ad ortostati (lastre in pietra verticali), ma a filari. Questo significa che l’ingresso era caratterizzato da un architrave, con il quale culminavano filari in pietra con altezza decrescente.

Il corridoio interno risultava ricoperto da un tumulo di terra e pietre. Il suo soffitto era formato da una serie di lastre di granito orizzontali, smontando alcune delle quali venivano forse inseriti i cadaveri dei nuovi defunti.

I ritrovamenti della Tomba di Giganti di Lu Brandali

Lo scavo degli anni Ottanta ha portato alla luce i resti di decine di inumati di sesso diverso adagiati nel lungo corridoio interno della Tomba di Giganti.

Resti di inumati rinvenuti nella Tomba di Giganti del Sito archeologico Lu Brandali (Ph. Alessia Chisu)
Resti di inumati rinvenuti nella Tomba di Giganti del Sito archeologico Lu Brandali (Ph. Alessia Chisu)

Sono stati, inoltre, ritrovati alcuni frammenti di monili in bronzo e ambra.
Tra questi è stata posta particolare attenzione ad alcuni spilloni in bronzo. Molto probabilmente erano utilizzati per chiudere il lenzuolo-sudario, nel quale venivano riposti i corpi dei defunti prima di essere calati all’interno della tomba.

Dietro il portello di ingresso, invece, sono state ritrovate due ciotole in terracotta, utilizzate forse durante i riti di inumazione. L’area cerimoniale antistante, infine, ha restituito ceramiche e resti di pasto, deposti in onore dei defunti.

Leggi anche PARCO ARCHEOLOGICO DI ARZACHENA: INFO E CONSIGLI PER UNA CORRETTA VISITA

3. ESPLORARE IL VILLAGGIO NURAGICO ALL’INTERNO DEL SITO

Il villaggio nuragico è composto da costruzioni circolari in muratura, legate con malta di fango.
Esse si sviluppano tra gli affioramenti granitici che, in alcuni casi, sono inglobati all’interno delle strutture stesse.

Villaggio capannicolo presso il Sito archeologico Lu Brandali
Villaggio capannicolo presso il Sito archeologico Lu Brandali

Gli ambienti delle capanne avevano dimensioni diverse in base all’utilizzo che se ne faceva. Quelli più ampi fungevano per lo più da abitazioni, mentre quelli più piccoli erano destinati a piccoli laboratori domestici.

Non lontano dalle capanne si riscontra un elevato numero di tafoni (cavità naturali di granito), utilizzati per scopi abitativi oppure come sepolture.

Il Nuraghe e le Torri

Come specificato precedentemente, l’insediamento Lu Brandali comprende anche un nuraghe, circondato da un bastione provvisto di due torri.

Il nuraghe si erge sulla collina granitica che sovrasta il territorio. Dall’alto della formazione rocciosa, infatti, la vista spazia dalla Bocche di Bonifacio fino a Stintino e al Golfo dell’Asinara nelle giornate più limpide.
Esso si sviluppava su piani sfalsati, sfruttando la morfologia del terreno. Oggi non è visitabile perché non ancora scavato e messo in sicurezza.

Torre visitabile del Sito archeologico Lu Brandali
Torre visitabile del Sito archeologico Lu Brandali

Delle due torri appartenenti al bastione, invece, ne risulta visitabile solo una. Quest’ultima ha subìto un riutilizzo in diversi momenti storici: in epoche ben posteriori fungeva, infatti, da fornace per la calce come testimoniato dal colore rosso assunto dalle rocce di granito interne.

4. VISITARE LA MOSTRA “LEGGI, TOCCA, ASCOLTA”

La Mostra di archeologia nuragica “Leggi, Tocca, Ascolta” è stata realizzata nel 2018 grazie all’impegno delle ragazze di CoolTour Gallura.

Mostra di archeologia nuragica "Leggi, Tocca, Ascolta" - Sito archeologico Lu Brandali (Ph. Claudio Muzzetto)
Mostra di archeologia nuragica “Leggi, Tocca, Ascolta” (Ph. Claudio Muzzetto)

Un progetto innovativo, che permette una maggiore comprensione del Sito archeologico Lu Brandali anche alle persone ipovedenti.

Il visitatore, infatti, si troverà a seguire un percorso, dove – accanto ai classici strumenti divulgativi (testi, immagini e reperti) – incontrerà stampe in 3D, virtual tour, app dedicate e un percorso tattile e sonoro.

Mostra di archeologia nuragica "Leggi, Tocca, Ascolta" (Ph. Claudio Muzzetto)
Mostra di archeologia nuragica “Leggi, Tocca, Ascolta” (Ph. Claudio Muzzetto)

Ognuno diventa protagonista della vita quotidiana che si svolgeva in un villaggio nuragico. Questa trasformazione interattiva ha permesso di abbattere l’imperativo categorico “Vietato toccare” in “Vietato non toccare“, offrendo la possibilità di vivere un’esperienza unica e altamente formativa.

Tariffe

L’ingresso alla Mostra archeologica ha il seguente tariffario:
5 euro per gli adulti;
2,50 euro per i bambini di età compresa tra i 4 e gli 11 anni;
– GRATIS per i bambini da 0 a 3 anni.

È possibile anche fare un biglietto cumulativo che comprenda l’ingresso alla mostra e la visita guidata al Sito archeologico Lu Brandali.
In questo caso il costo è di 9 euro per gli adulti, 4,50 euro per i bambini tra i 4 e gli 11 anni e gratis per i bambini da 0 a 3 anni.

5. GODERSI LE BELLEZZE NATURALI E PAESAGGISTICHE DELLA ZONA

Dopo aver visitato il Sito archeologico Lu Brandali e aver avuto un assaggio dei profumi e dei colori della macchia mediterranea, la tappa Capo Testa è d’obbligo.

Grazie alle sue bellezza naturali e paesaggistiche, è divenuto un sito di interesse comunitario.
Da non perdere le Cave Romane sulle punte di Capicciolu e Li Petri Taddati (Le Pietre Tagliate), oltre alla Spiaggia di Rena di Levante.

Colonna romana presso la Spiaggia Rena di Levante a Capo Testa
Colonna romana presso la Spiaggia Rena di Levante a Capo Testa

Le sue alte pareti granitiche nascondono piccoli angoli di paradiso come Cala Spinosa o Cala Grande, meglio conosciuta come Valle della Luna. Spiagge meravigliose e diverse tra loro, che sapranno regalarvi momenti di completo relax.

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Articolo scritto in collaborazione e con la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Sassari e Nuoro. Ogni riproduzione/duplicazione è severamente vietata.

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By | 2019-04-08T08:14:56+01:00 8 Aprile 2019|Italia, Sardegna|0 Comments

About the Author:

Pilar Forcina
Ribelle, sognatrice, amante della natura e delle emozioni forti. Scrivo per rivivere il momento e per condividere informazioni preziose per l'organizzazione di un viaggio. Instancabile, sbadata e con la testa tra le nuvole. Cerco di vivere di istanti di felicità e sfruttarli al meglio per far sì che la vita sia un eterno capolavoro.