WEEKEND SUL LAGO D’ISEO: 5 ESPERIENZE DA NON PERDERE

WEEKEND SUL LAGO D’ISEO: 5 ESPERIENZE DA NON PERDERE

Il nostro weekend sul Lago d’Iseo si è classificato tra le esperienze più inaspettate che abbiamo vissuto nella nostra bella Italia in maniera slow, lontano dal trambusto e dalla frenesia della città.

Diviso tra le province di Bergamo e Brescia, il Lago d’Iseo è racchiuso in una cornice naturale pazzesca. A nord troviamo la Val Camonica attraversata dal Fiume Oglio e protetta dalle Alpi Orobie, mentre a sud la regione della Franciacorta con i suoi vitigni di eccellenza.

Panorami ricchi di fascino si susseguono veloci, lasciando il visitatore a bocca aperta. Le montagne si gettano a strapiombo nelle acque placide del lago, la bellezza dei tramonti mette in imbarazzo i paesaggi circostanti che assumono tinte rosa acceso, le nuvole giocano con le cime dei monti nascondendone la maestosità.

Tutto intorno è quiete e silenzio. Un weekend sul Lago d’Iseo serve a risvegliare i sensi e a godersi questo angolo di quiete.

5 ESPERIENZE DA NON PERDERE DURANTE UN WEEKEND SUL LAGO D’ISEO

  1. Osservare il Lago d’Iseo dall’alto della Collina di San Defendente
  2. Scalare Corna Trentapassi
  3. Scoprire le curiose Piramidi di Zone
  4. Godersi il tramonto dalla Panchina Gigante di Riva di Solto-Fonteno
  5. Visitare le Torbiere del Sebino

1. OSSERVARE IL LAGO D’ISEO DALL’ALTO DELLA COLLINA DI SAN DEFENDENTE

Collina di San Defendente con vista sul Lago d'Iseo avvolto dalla nebbia, sulla Corna Trentapassi e il Monte Guglielmo

Collina di San Defendente con vista sul Lago d’Iseo avvolto dalla nebbia, sulla Corna Trentapassi e sul Monte Guglielmo

La Collina di San Defendente fa parte del territorio di Esmate, frazione del comune bergamasco di Solto Collina. La sua cima, a 674 metri di altitudine, è occupata dall’omonima chiesa risalente alla fine del Cinquecento. La struttura presenta un’architettura austera, dove a risaltare è il campanile in pietra che affaccia direttamente sul Lago d’Iseo e su un’area pic-nic attrezzata.

Il panorama che si osserva è spettacolare; durante le belle giornate appaiono in tutta la loro bellezza Corna Trentapassi, il Monte Guglielmo, Monte Isola (la più grande isola lacustre d’Europa) e la parte iniziale della Val Camonica con la foce del Fiume Oglio. Fanno da cornice a questo paesaggio le cime delle Alpi Orobie e parte delle vette dell’Adamello.

La cima della collina si raggiunge attraverso una rete sentieristica di facile percorrenza, che appartiene al Sentiero Natura del Sebino CM1. Ci sono tre opzioni tra cui scegliere:

  1. una prima e più breve opzione è parcheggiare l’auto nei pressi del cimitero di Esmate, tornare indietro a piedi per un centinaio di metri e imboccare la strada sulla sinistra seguendo le indicazioni per San Defendente.
  2. la seconda opzione – più lunga – prevede di lasciare l’auto nei pressi dell’Oratorio di San Rocco lungo la strada che collega Esmate a Cerrete. Da qui si imbocca il sentiero 565B per poi proseguire sul 565C fino a San Defendente.
  3. la terza opzione – ancora più lunga ma comunque semplice – è quella di imboccare il sentiero 565 nei pressi di Via degli Apostoli a Solto Collina.

2. SCALARE CORNA TRENTAPASSI

Weekend sul Lago d'Iseo: panorama da Corna Trentapassi

Panorama sul Lago d’Iseo dalla cima della Corna Trentapassi

Corna Trentapassi fa parte delle Prealpi bresciane e con i suoi 1248 metri domina la sponda nord-orientale del Lago d’Iseo.

Abbiamo lasciato la macchina nel parcheggio presso Via Aldo Moro nel paesino di Zone (BS) e seguito le indicazioni per imboccare il sentiero 229.

La salita si è fatta sentire sin da subito. Dapprima percorriamo una mulattiera in buone condizioni e successivamente, nei pressi della Cascina Coloreto, pieghiamo a sinistra e continuiamo a seguire il sentiero con segnavia 229. Risaliamo con un po’ di fatica (erano diverse settimane che non andavamo a camminare in montagna!) un bosco fino a trovarci in corrispondenza del Forcellino di Zuf. Da qui in poi il sentiero da seguire è il 205.

Usciamo dalla vegetazione e continuiamo il percorso al sole godendo di qualche timido scorcio panoramico. Finalmente raggiungiamo l’anticima orientale sormontata da una grande croce metallica. Da questa posizione si distinguono chiaramente l’anticima occidentale e la cima Corna Trentapassi.

Percorriamo l’ultimo tratto ripido e un po’ esposto e arriviamo in vetta, dalla quale possiamo godere di un panorama a 360 gradi. A sud il Lago d’Iseo, Monte Isola e Monte Vignole, a est la cima innevata di Monte Guglielmo (1949 mt.) e a nord la Val Camonica, la Foce dell’Oglio, il massiccio della Presolana, l’Adamello e l’anticima orientale.

3. SCOPRIRE LE CURIOSE PIRAMIDI DI ZONE

Weekend sul Lago d'Iseo: Piramidi di Zone

Piramidi di Zone

Le Piramidi di Zone sono il frutto di un raro fenomeno erosivo che può essere suddiviso in due fasi:

  1. dapprima si formano depositi parzialmente cementati di natura argillosa-ghiaiosa, che comprendono massi lapidei di diverse dimensioni;
  2. in un secondo momento le acque piovane asportano la matrice argillosa di questi depositi e i massi di roccia lapidea riparano il rimanente materiale sottostante. Si forma così un pinnacolo di terra e ghiaia sormontato da un masso, meglio conosciuto con il nome di “piramide”.

La Riserva delle Piramidi di Zone si trova nella frazione di Cislano. È possibile parcheggiare l’auto nei pressi della Chiesa di San Giorgio e, percorsi poco meno di 100 metri, si arriva all’imbocco del percorso.

Il sentiero è ben segnalato e di facile percorrenza; ci si addentra all’interno del bosco fino ad arrivare ai piedi delle monumentali piramidi. La più grande ha un’altezza di 30 metro e un diametro alla base di 8 metri circa: osservarla dal basso desta grande stupore.

Il nostro consiglio è di visitare la riserva prima del tramonto. Potrete godere, in questo modo, degli ultimi raggi di sole che tingono le piramidi di un giallo-arancio intenso; uno spettacolo assolutamente da non perdere.

4. GODERSI IL TRAMONTO DALLA PANCHINA GIGANTE DI RIVA DI SOLTO-FONTENO

Weekend sul Lago d'Iseo: Panchina Gigante Riva-Fonteno

Panchina Gigante Verde di Riva di Solto-Fonteno

Se decidete di passare un weekend sul Lago d’Iseo non potete rinunciare a godervi il tramonto comodamente seduti sulla Panchina Gigante Verde di Riva di Solto-Fonteno.

Essa fa parte del Big Bench Community Project (BBCP), un’iniziativa no profit promossa dal designer americano Chris Bangle insieme alla moglie Catherine per sostenere il turismo, promuovendo le eccellenze e le comunità locali.

Ne sono state costruite diverse soprattutto in Piemonte e in Lombardia. Lo spirito è quello di rendere l’utilizzo delle installazioni un’esperienza collettiva, accessibile e condivisibile da chiunque. Tutte le panchine si trovano, inoltre, in punti panoramici tali da rendere la visita ancora più speciale.

È quello che è successo a noi con la Panchina Gigante Verde. Parcheggiata l’auto nei pressi di Via Papa Giovanni XXIII a Fonteno ci siamo incamminati lungo il Sentiero agrituristico del Lago d’Iseo. Dopo 2 chilometri di percorso siamo arrivati al belvedere con la panchina.

La vista era eccezionale: nonostante avesse piovuto per quasi tutto il giorno, il panorama non ci ha assolutamente delusi. Il sole, infatti, nascosto dai rilievi a ovest ha creato sulle nuvole dei giochi di luce eccezionali. Ben presto tutto si è tinto di rosa. Le montagne di fronte a noi hanno dato vita a uno spettacolo unico: le cime innevate di Corna Trentapassi, della Presolana e delle Alpi Orobie si sono letteralmente infuocate finché le ombre della sera non hanno preso il sopravvento.

Panorama sul lago d'Iseo dalla Panchina Gigante Riva-Fonteno

Panorama sul lago d’Iseo dalla Panchina Gigante Riva-Fonteno

Per noi è stato un momento molto romantico con cui abbiamo terminato bene la giornata non iniziata positivamente a causa della pioggia.

È per questo motivo che abbiamo inserito il Lago d’Iseo nell’articolo LUOGHI ROMANTICI IN EUROPA: 15 METE DA VISITARE ASSOLUTAMENTE

5. VISITARE LE TORBIERE DEL SEBINO DURANTE UN WEEKEND SUL LAGO D’ISEO

La Riserva Naturale Torbiere del Sebino si trova tra la Franciacorta e la parte sud del Lago d’Iseo, in provincia di Brescia. Si può visitare scegliendo tra due diversi itinerari ad anello:

  1. l’itinerario sud-centrale;
  2. il percorso nord-centrale.
Weekend sul Lago d'Iseo: Torbiere del Sebino

Riserva Naturale Torbiere del Sebino

L’itinerario sud-centrale

L’itinerario sud-centrale parte e termina nei pressi del Monastero di San Pietro in Lamosa. Seguendo i cartelli, si percorre una strada sterrata che si trova tra la chiesa e la statale per Iseo. Una volta attraversati tratti di bosco e zone con campi coltivati, si iniziano a scorgere i primi specchi d’acqua. Girando a sinistra inizia il percorso centrale, il più suggestivo perché attraversa il cuore della riserva con passerelle di legno sospese sull’acqua che collegano le diverse lingue di terra tra le vasche.

Questo è un luogo interessante per i tramonti e per il birdwatching: abbiamo, infatti, visto tantissime specie di uccelli tra cui il coloratissimo martin pescatore.

Superata la parte centrale si gira di nuovo a sinistra per immettersi ancora una volta nel percorso sud. Si costeggiano dapprima vasche per la pesca, una zona mista di campi coltivati e incolti, un breve bosco e, infine, altri camminamenti sull’acqua sull’acqua fino ad attraversare la ferroviaria e ritornare al punto di partenza.

L’itinerario nord-centrale

Questo itinerario parte dal Centro Visite della riserva e si snoda lungo il confine tra le aree di Lama e Lametta, in zone di bosco igrofilo e nei pressi dei famosi vigneti della Franciacorta. In pochi minuti di percorso dal Centro Visite si raggiunge la torretta di avvistamento per il birdwatching, un ottimo punto da cui godersi il paesaggio delle torbiere e osservare l’avifauna.

La parte centrale è la medesima che si percorre scegliendo il precedente itinerario.

Costi e informazioni utili

  • La Riserva Naturale Torbiere del Sebino è aperta tutti i giorni dall’alba al tramonto.
  • Per accedere è necessario pagare il biglietto del valore di 1€ a persona, acquistabile presso gli erogatori automatici posti ai 3 ingressi della riserva:
    1. a nord, nei pressi del Centro Visite;
    2. al centro, nei pressi del Monastero di San Pietro in Lamosa;
    3. a sud, presso l’infopoint a Cortefranca vicino al parcheggio del Centro Commerciale “Le Torbiere”.
  • Gli erogatori accettano solo monete da 1€, quindi prima dell’ingresso è bene controllarne la disponibilità.
  • Per i gruppi superiori a 8 persone, è obbligatorio essere accompagnati da una guida autorizzata della riserva.
  • I cani non possono accedere alla riserva, nemmeno se tenuti al guinzaglio.
  • È vietato campeggiare.
  • Non si possono percorrere i sentieri in bicicletta.

Vi lasciamo qui in basso una mappa della riserva per meglio individuare gli itinerari, i parcheggi e i punti per l’erogazione dei biglietti di ingresso.

Mappa della Riserva Naturale Torbiere del Sebino

Mappa della Riserva Naturale Torbiere del Sebino

 

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By | 2020-02-24T19:07:01+01:00 14 Febbraio 2020|Italia, Lombardia|0 Comments

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Pilar Forcina
Ribelle, sognatrice, amante della natura e delle emozioni forti. Scrivo per rivivere il momento e per condividere informazioni preziose per l'organizzazione di un viaggio. Instancabile, sbadata e con la testa tra le nuvole. Cerco di vivere di istanti di felicità e sfruttarli al meglio per far sì che la vita sia un eterno capolavoro.