MANILA, QUANDO IL VIAGGIO DIVENTA SPERANZA

MANILA, QUANDO IL VIAGGIO DIVENTA SPERANZA

Un’intervista sentita e voluta. Vi presentiamo Carmen e Giuliano, una coppia che ha deciso di aiutare con tutti i loro mezzi e con tutte le loro forze gli indifesi bambini di Manila.

Andiamo a conoscerli insieme.

Ciao Carmen e Giuliano! Parlateci un po’ di voi, delle vostre giornate e dei vostri interessi.

Ciao a Voi!

Da quando ci siamo sposati, 10 anni fa, stiamo cercando di capire se avremo mai diritto ad un giorno di relax. Abbiamo infatti ricevuto in dono 5 figli che suscitano la curiosità e la meraviglia sia di quelli che ci conoscono (“Ma come fanno?”) sia di quelli che ci incontrano per strada (“Questi so’ pazzi!”).

Quando poi capita di incrociare i giapponesi in qualche aeroporto è un tripudio di flash e di video. Non deve essere nella loro cultura la famiglia numerosa.

Noi genitori non brilliamo in altezza, quindi tutti insieme siamo proprio i 7 nani. Ci chiedono qual è il segreto perché a dispetto dello stato di famiglia articolato sembriamo ancora abbastanza stabili mentalmente.

Carmen, Giuliano e la loro missione - aiutare il prossimo

Carmen, Giuliano e la loro missione – aiutare il prossimo

Ma segreti non ce ne sono, fatica e impegno sì … cerchiamo di crescere in un clima sereno questi piccoli uomini e piccole donne lavorando sull’autonomia, sulla condivisione, sull’educazione al valore del tempo e degli oggetti.

Sicuro c’è chi pensa che siamo ricchi o che abbiamo vinto qualche importante lotteria.
Noi crediamo che alla fine, probabilmente, i nostri figli costano meno di altri bambini più viziati e già detentori di smartphone, ma molto molto più lenti ad arrampicarsi sugli alberi!

Come nasce il vostro progetto a favore dei bambini di Manila?

Ci siamo innamorati “all’improvviso” e abbiamo deciso di sposarci subito accantonando tutti i progetti pre-esistenti, certamente meno importanti. Ci sentivamo grati per questo Amore grande che ci era piovuto addosso tutto insieme e cercavamo un Segno forte sul quale poter edificare tutto il resto, quello che sarebbe stata la nostra famiglia.

Così nell’organizzare la nostra festa di nozze chiedemmo ai nostri ospiti non regali ma tanti, tanti soldi. Tutto quello che avremmo ricevuto sarebbe stato donato perché chi gratuitamente riceve, gratuitamente deve dare.

Carmen rimase incinta due mesi prima del matrimonio, ma nemmeno una gravidanza complicata ci impedì di partire per Manila, dove sapevamo essere la discarica più grande del mondo sulla quale vivono, lavorano e si ammalano i bambini degli slums.

Quali sono le condizioni in cui vivono i bambini di Manila?

Siamo stati anche in Etiopia, in India. La miseria è miseria ovunque.

Tra i diritti inalienabili dei bambini non può non esserci quello alla salute, all’istruzione, alla felicità. Sarà un mondo giusto quando tutti i nascituri potranno iniziare il loro viaggio nella vita con le medesime possibilità.

È inconcepibile vedere nella grande Manila bambini che non vanno a scuola per essere mandati a scavare nella spazzatura alla ricerca di qualche pezzetto di plastica o alluminio.

La puzza li impregna e non va più via e anche se volessero lavarsi non hanno acqua  potabile corrente.

Bambini degli slums di Manila

Bambini degli slums di Manila

Viste le condizioni igieniche in cui vivono – scalzi nel percolato – chi non si ammala è un miracolato. Per fortuna abbiamo incontrato degli angeli che hanno offerto la loro esistenza in sacrificio per i poveri. Nella Casa delle Missionarie della Carità trovano asilo tutti quei piccoli ammalati che le famiglie povere non potrebbero mai curare. Lì abbiamo capito veramente cosa significa “dare la vita per quella degli altri”. Il dispensario delle Suore è un’oasi di acqua potabile in un deserto arido e sabbioso.

I bambini di Manila

I bambini di Manila

Chiunque abbia bisogno e si trovi in condizioni di indigenza sa che, bussando, troverà aiuto ed assistenza. In una parola, Amore.

Supportare questo immenso lavoro non è una possibilità, per noi è un dovere.

Perché avete deciso dopo 10 anni dal vostro viaggio nelle Filippine di portare anche i vostri figli?

Grazie per la domanda.

Pur non essendo ricchi, abbiamo voluto far conoscere da subito ai nostri figli la dimensione del viaggio, anzi – come diciamo noi scout – della Strada.

Giulia, Flavia, Diana, Claudio, Daniele hanno 9, 8, 6, 4, 2 anni ma ognuno di loro viaggia da quando aveva due mesi. Low-cost si può fare!

La bellissima famiglia di Carmen e Giuliano -AIUTATECI PER AIUTARE!

La bellissima famiglia di Carmen e Giuliano – AIUTATECI PER AIUTARE!

Al nostro matrimonio consegnammo all’altare una tenda ed un paio di sandali. I nostri piccoli esploratori si sono già confrontati con la precarietà, con la fatica, con l’essenzialità e oggi è difficile che si scoraggino davanti ad una difficoltà. Tutto questo grazie alle decine e decine di esperienze stimolanti che nel nostro girovagare hanno avuto modo di vivere. Siamo convinti che un viaggio valga più di parecchi libri.

Cosa mancava? Un’esperienza di solidarietà come quelle che piacevano a noi prima di sposarci. Alcune cose non possono essere raccontate e vedere da vicino con quanto poco si possono aiutare dei loro coetanei meno fortunati sarà certo il miglior regalo che possano ricevere dai loro genitori non certo perfetti. Molto più delle parole, contano gli esempi.

Come possiamo aiutare la vostra magnifica iniziativa benefica?

Da soli potremmo fare qualcosa, ma perché accontentarsi di poco?

Abbiamo pensato di chiedere aiuto al prossimo per riuscire a raggiungere obiettivi ancora più grandi. Questo è un altro insegnamento indiretto che vogliamo fissare bene nella mente dei nostri bambini: quando non ce la fate, chiedete aiuto! Nessuno può fare miracoli, ma INSIEME si può arrivare molto più lontano con meno fatica, trovandosi, alla fine, una ricchezza inaspettata: gli AMICI!

Abbiamo aperto una piattaforma per raccolta fondi: https://buonacausa.org/cause/homeofjoy.

Tutto quello che riceveremo in dono, sarà consegnato direttamente nelle mani della Responsabile di quella struttura a Manila dove ogni giorno – in silenzio – si salvano diverse vite umane.

I bambini di Manila sono abbandonati a loro stessi e ogni giorno rischiano di ammalarsi gravemente

I bambini di Manila sono abbandonati a loro stessi e ogni giorno rischiano di ammalarsi gravemente

Sulla nostra pagina Facebook aggiorniamo quotidianamente tutti sulla raccolta e forniamo con post pubblici e condivisibili tutte le info su chi siamo e su quello che andremo a realizzare.

Abbiamo scelto di metterci la faccia: spesso le persone vorrebbero aiutare, ma sono scettiche “Chissà se poi questi soldi arriveranno a destinazione?”.

Da noi è tutto pubblico e trasparente. Chi ci fa una donazione diventa parte del progetto, sa che non abbiamo trattenute, commissioni o cose del genere. Pochi euro donati oggi diventeranno riso, frutta e antibiotici a fine aprile. Portando di persona quanto raccolto siamo sicuri che tutto arrivi a destinazione, nelle giuste mani. Ovviamente, il viaggio è già tutto pagato da noi. È il regalo per il nostro decimo anniversario. Sperando che sia viatico per altri 10 anni parimenti colmi di emozioni e di VITA.

 

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By | 2018-06-12T09:54:10+00:00 6 febbraio 2018|Le interviste|2 Comments

About the Author:

Pilar Forcina
Ribelle, sognatrice, amante della natura e delle emozioni forti. Scrivo per rivivere il momento e per condividere informazioni preziose per l'organizzazione di un viaggio. Instancabile, sbadata e con la testa tra le nuvole. Cerco di vivere di istanti di felicità e sfruttarli al meglio per far sì che la vita sia un eterno capolavoro.